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Ratgeber / Diritto e livello di assistenza / Assumere un assistente sanitario privato: assumerlo direttamente o rivolgersi a un’agenzia? (dal punto di vista legale)

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Assumere un assistente sanitario privato: assumerlo direttamente o rivolgersi a un’agenzia? (dal punto di vista legale)

Assunzione diretta, agenzia (assistenza 24 ore su 24) o servizio di assistenza: confronto tra le differenze giuridiche, gli obblighi del datore di lavoro e le modalità di finanziamento.

Molte famiglie organizzano privatamente l’assistenza e la cura a domicilio. Che si assuma direttamente un operatore sanitario o lo si incarichi tramite un’agenzia di collocamento, la differenza dal punto di vista giuridico e finanziario è notevole. Ecco una panoramica delle tre modalità più comuni.

Variante 1: Assumere direttamente un operatore sanitario

Se assumete direttamente una persona, diventate giuridicamente il datore di lavoro. In questo caso si applicano le leggi tedesche sul lavoro: salario minimo previsto dalla legge, previdenza sociale (assicurazione sanitaria, pensionistica, contro la disoccupazione e di assistenza), mantenimento della retribuzione in caso di malattia e ferie retribuite. Per attività di entità ridotta, può essere opportuno registrarsi come minijob tramite la Minijob-Zentrale (procedura Haushalsscheck). Vantaggio: rapporti chiari e deducibilità fiscale. Svantaggio: oneri amministrativi e piena responsabilità del datore di lavoro.

Variante 2: Agenzia di collocamento / «Assistenza 24 ore su 24»

Spesso le agenzie procurano i cosiddetti live-in, spesso inviati dall’Europa dell’Est. È importante assicurarsi che venga utilizzato un modello contrattuale legale: certificato A1 valido (prova dell’assicurazione sociale nel paese di origine), rispetto delle norme sull’orario di lavoro e sul salario minimo e nessuna finta autonomia. Il pilastro finanziario più importante in questo caso è l’indennità di assistenza. Esaminate attentamente i contratti: dal punto di vista del diritto del lavoro, «24 ore» non significa disponibilità 24 ore su 24.

Variante 3: Servizio di assistenza domiciliare

Un servizio di assistenza autorizzato fattura direttamente alla cassa malattia come prestazione di assistenza in natura. Dal punto di vista giuridico è la soluzione più semplice (nessun obbligo a carico del datore di lavoro), ma spesso è più costosa all’ora e meno flessibile.

Finanziamento a seconda del modello

  • Assistente domiciliare / assunto privatamente: soprattutto indennità di assistenza, integrata dall’importo di sgravio per le prestazioni di assistenza.
  • Assistenza/lavori domestici: importo di sgravio (131 € al mese) ed eventualmente conversione di prestazioni in natura.
  • Servizio di assistenza: prestazione assistenziale in natura, eventualmente prestazione combinata.

Non dimenticare le imposte

I costi per i servizi domestici e l’assistenza a domicilio godono di agevolazioni fiscali (servizi domestici ai sensi del § 35a EStG – 20 % dei costi, fino a un importo massimo). Conservare le fatture e le prove di pagamento non in contanti.

Conclusione

L’assunzione in proprio offre controllo, ma richiede un vero e proprio comportamento da datore di lavoro. I modelli di agenzia sono più comodi, ma necessitano di un’attenta verifica giuridica. In entrambi i casi vale quanto segue: combinare in modo mirato le prestazioni della cassa di assistenza – e avvalersi di una consulenza gratuita in materia di assistenza.


Questo articolo offre un orientamento generale e non sostituisce alcuna consulenza legale, fiscale o previdenziale. Gli importi e le norme (aggiornati al 2026) possono subire variazioni. Per informazioni vincolanti rivolgersi alla propria cassa di assistenza, a un servizio di consulenza sull’assistenza ai sensi del § 7a SGB XI o al centro di tutela dei consumatori.