Riconoscere la demenza: i primi segnali nei genitori e nei propri cari
La demenza di solito ha un esordio graduale. I primi segni sono spesso impercettibili e vengono facilmente confusi con la normale dimenticanza. Tuttavia, se notate che uno dei vostri genitori presenta più dei seguenti cambiamenti nel corso di diverse settimane, è un buon motivo per consultare un medico o una medica: prima lo fate, meglio potrete intervenire.
Per contestualizzare: secondo i dati della Deutsche Alzheimer Gesellschaft (Associazione tedesca per l’Alzheimer), in Germania vivono circa 1,84 milioni di persone affette da demenza (dati del 2024). Non siete soli con questa preoccupazione.
Come riconosco i primi segni di demenza?
Prestate attenzione ai cambiamenti che si discostano nettamente dal comportamento precedente e che compromettono la vita quotidiana:
- La memoria a breve termine si indebolisce: spesso si dimenticano argomenti discussi di recente, appuntamenti o nomi; le stesse domande vengono poste più volte.
- Le attività quotidiane risultano difficili: cucinare, pagare le bollette, gestire il denaro o compiere gesti abituali improvvisamente non riescono più.
- Difficoltà nel trovare le parole: durante la conversazione mancano le parole, si perde il filo del discorso, vengono utilizzati termini inappropriati.
- L’orientamento si indebolisce: confusione riguardo alla data, al giorno della settimana o al percorso in luoghi familiari.
- Si smarriscono gli oggetti: gli oggetti finiscono in luoghi insoliti (ad es. le chiavi nel frigorifero).
- Isolamento e apatia: si abbandonano hobby, contatti sociali o attività quotidiane.
- Cambiamenti di personalità o di umore: irritabilità insolita, diffidenza, ansia o apatia.
Un singolo sintomo non è di per sé indicativo di demenza. Sono determinanti la frequenza, la durata e il fatto che la vita quotidiana ne risenta.
Dimenticanza o già demenza?
Dimenticare occasionalmente un nome o smarrire le chiavi è normale, specialmente in caso di stress o stanchezza. La situazione diventa preoccupante quando la memoria viene meno regolarmente, riguarda cose importanti e la persona non si accorge più da sola delle lacune né è in grado di compensarle. Anche i farmaci, la depressione o una carenza vitaminica possono provocare sintomi simili: è quindi ancora più importante consultare un medico o una medica, poiché alcune cause sono curabili.
Cosa devo fare se noto dei segnali?
- Mantenere la calma e osservare. Annotate esempi concreti con la data per alcune settimane: questo aiuterà il medico o la medica a valutare la situazione.
- Cercate con delicatezza il dialogo. Parlate per preoccupazione, non per esercitare controllo, e senza rimproveri. Molte persone affette da questo disturbo hanno paura e minimizzano i sintomi.
- Rivolgersi al medico o alla medica di famiglia. È il primo punto di riferimento e, se necessario, indirizza il paziente a un neurologo o a una neurologa o a un ambulatorio della memoria.
- Agire tempestivamente. Una diagnosi precoce consente di avviare il trattamento, pianificare le cure e fornire sostegno — preservando più a lungo la qualità della vita.
La linea telefonica sull’Alzheimer della Deutsche Alzheimer Gesellschaft offre consulenza gratuita e anonima: 030 – 259 37 95 14 (lun–gio 9–18, ven 9–15).
Come Wunderbar Alt può aiutarvi
Soprattutto se non siete sempre sul posto, è difficile tenere d’occhio i cambiamenti nel corso del tempo. Con Wunderbar Alt potete documentare lo stato di salute quotidiano, prendere appunti e condividere l’andamento come file dal menu di condivisione del vostro dispositivo, per esempio con lo studio medico: questo rende il colloquio medico più concreto e vi evita di dover ricostruire tutto a memoria. L’app non fornisce alcuna diagnosi, ma aiuta a monitorare e organizzare.
Fonti
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